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martedì 25 agosto 2009

Panoramica delle procedure per l'iscrizione nel 2010

Voglio condividere questa panoramica sintetica delle procedure, per  l'iscrizione  2010,  nella  lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale. La redazione di tali richieste è compito demandato agli Stati membri. Il documento nella sua completezza è disponibile al seguente indirizzo web:http://www.unesco.org/culture/ich/en/forms/

Data

Panoramica delle procedure di candidatura UNESCO

31 Agosto 2009

Termine entro il quale le candidature devono pervenire alla Segreteria. Le candidature pervenute dopo questa data verranno esaminate nel ciclo successivo.

1 Novembre 2009

Termine entro il quale il Segretariato elabora e verifica le nomination, tra cui la registrazione e avviso di ricevimento. Se si trova una candidatura incompleta, lo Stato sarà invitato a completare la nomina.

15 Gennaio 2010

Termine entro il quale le informazioni supplementari necessarie per completare la nomina, se del caso, devono essere presentata dallo Stato al Segretariato. Le candidature che restano incomplete possono essere completato per il ciclo successivo.

Maggio 2010

Esame delle nomination controllate.

1 Luglio 2010

Il Segretariato trasmette le relazioni di esame agli Stati contraenti.

1 Agosto 2010

Il Segretariato trasmette le relazioni d'esame ai membri del comitato. I file di nomina e dei rapporti di esame sono disponibili anche on-line per la consultazione da parte degli Stati.

Settembre 2010

Il Comitato valuta le candidature e prende le sue decisioni.

lunedì 17 agosto 2009

Vediamo cosa concretamente significa inserire i riti nel patrimonio immateriale dell’Unesco

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Molti si chiedono cosa concretamente significhi inserire i riti settennali di penitenza in onore dell’Assunta nel patrimonio immateriale dell’Unesco. Operazione, non facile e dai tempi lunghi, penso al 2017 e oltre. Proviamo a elencare una serie di procedure per garantire la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale presente sul suo territorio, queste indicazioni sono inserite nella Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale conclusa a Parigi il 17 ottobre 2003.

Ciascuno Stato contraente compirà ogni sforzo per: Adottare una politica generale volta a promuovere la funzione del patrimonio culturale immateriale nella società e a integrare la salvaguardia di questo patrimonio nei programmi di pianificazione;

  • Designare o istituire uno o più organismi competenti per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale presenti sul suo territorio;
  • Promuovere gli studi scientifici, tecnici e artistici, come pure i metodi di ricerca, in vista di una salvaguardia efficace del patrimonio culturale immateriale, in particolare del patrimonio culturale immateriale in pericolo;

Adottare  misure legali, tecniche, amministrative e finanziarie volte a:

  • favorire la creazione o il potenziamento di istituzioni di formazione per la gestione del patrimonio culturale immateriale e la divulgazione di questo patrimonio culturale nell’ambito di “forum” e spazi designati alla sua rappresentazione o alla sua espressione;
  • garantire l’accesso al patrimonio culturale immateriale, pur rispettando le prassi consuetudinarie che disciplinano l’accesso agli aspetti specifici di tale patrimonio culturale;
  • creare centri di documentazione per il patrimonio culturale immateriale e facilitare l’accesso agli stessi.

Ciascuno Stato farà ogni sforzo, con tutti i mezzi appropriati, per: garantire il riconoscimento, il rispetto e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale nella società, in particolare mediante:

  • programmi di educazione,  sensibilizzazione e informazione destinati al pubblico in generale e in particolare ai giovani;
  • programmi specifici di educazione e di formazione nell’ambito delle comunità e dei gruppi interessati;
  • attività di potenziamento delle capacità nel campo della salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, in particolare della gestione e della ricerca scientifica;
  • mezzi informali per la trasmissione delle conoscenze;
  • informare costantemente il pubblico sui pericoli che minacciano tale patrimonio culturale, nonché sulle attività svolte ai fini della presente Convenzione;
  • promuovere l’educazione relativa alla protezione degli spazi naturali e ai luoghi della memoria, la cui esistenza è necessaria ai fini dell’espressione del patrimonio culturale immateriale.

Nell’ambito delle sue attività di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, ciascuno Stato farà ogni sforzo per garantire la più ampia partecipazione di comunità, gruppi e, ove appropriato, individui che creano, mantengono e trasmettono tale patrimonio culturale, al fine di coinvolgerli attivamente nella sua gestione.

Tutta La normativa di riferimento

venerdì 24 luglio 2009

I primi passi per proporre la candidatura dei Riti

La candidatura di un elemento culturale,  nel nostro caso dei Riti settennali, alla Lista Rappresentativa costituisce l’ultimo atto di una procedura nazionale, il cui primo passo è nelle mani delle Amministrazioni Locali, delle Associazioni, delle Comunità e dei singoli  individui che possono proporre al Ministero un elemento presente nel proprio territorio. Presentiamo qui in breve la procedura nazionale, ricordando che la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, attraverso l’Unità di progetto Cultura Immateriale e Diversità, è a disposizione per ogni tipo di assistenza alle candidature:

1) compilazione di un Formulario/Check List da richiedere e inviare al Gruppo Cultura Immateriale e Diversità, presso la Commissione Nazionale Italiana UNESCO;

2) completamento del Formulario e suo trasferimento alla Commissione di Coordinamento per l’implementazione delle politiche di salvaguardia e promozione del patrimonio culturale immateriale e delle diversità culturali;

3) valutazione dei contenuti del Formulario da parte di un gruppo di esperti incaricati dalla Commissione di Coordinamento ed eventuale inserimento  ell’elemento nella Lista Propositiva Nazionale;

4) a partire dalla Lista Propositiva, selezione da parte di un gruppo di lavoro interministeriale degli elementi che il Governo Italiano candiderà all’iscrizione nella Lista Rappresentativa dell’UNESCO